Le furberie di Pomponazzi

(di Markus)

 

 

Galileo Pomponazzi si conferma il caso letterario e drammaturgico di questo primo scorcio di Terzo Millennio.

Menti superiori, scaltrite dall'aver a lungo calcato i più esclusivi foyer, ne intuiamo perfettamente il perfido disegno (dalla forma peraltro  scatologicamente inequivocabile),ma ciò non toglie nulla alla viva,franca e selvaggia impressione che  egli ci suscita.

Non pago di aver demolito le sicurezze della biologia ("Omero è ancora vivo e continua a copiare!") e dell'astrofisica ("Sarò il Primo Papa nell'iperspazio!"), eccolo presentare un pastiche scespiriano: Le Furberie di Pomponazzi

Eugenio Sanchez Molina

 


LE FURBERIE DI POMPONAZZI
di Galileo Pomponazzi

Personaggi:
Galileo Pomponazzi;
due nemici di Pomponazzi;
altri nemici di Pomponazzi.

Scena unica

Primo nemico: Dobbiamo vendicarci di Galileo Pomponazzi per tutte le umiliazioni che ci fa subire.
Secondo nemico: Sono d'accordo, non è possibile tollerare oltre i suoi schiaccianti successi in ogni campo, laddove noi andiamo incontro a fiaschi su fiaschi.
Primo nemico: Ecco, ora sistemiamo questo secchio di farina in equilibrio sul battente della porta, di modo che cada in testa a Pomponazzi quando entrerà.
Secondo nemico: Idea gagliarda! (sistemano il secchio di farina)
Primo nemico: Attento, vedo dalla finestra che sta arrivando!
Galileo Pomponazzi (fuori della porta, tra sé): Intravedo dalla finestra due dei miei nemici e sento odore di farina. La mia sovrumana intelligenza mi consente di capire che intendono giocarmi un brutto tiro (si ferma senza aprire la porta)
Primo nemico (al secondo nemico): Non capisco perché non entri. (forte) Galileo, perché non entri?
Pomponazzi (da oltre la porta): Mi sono fermato a vedere un curioso insetto che cammina su un filo d'erba. Uscite e aiutatemi a classificarlo, perché io non so a che specie appartenga.
Secondo nemico (trionfante, al primo nemico): Egli domanda aiuto a noi! Grande momento! (i due nemici aprono la porta e la attraversano; la farina rovina loro addosso)
Pomponazzi (ridendo): Così finisce scornato chi cerca di sorprendere Pomponazzi! Quanto all'insetto, non esisteva, ma se fosse esistito avrei saputo classificarlo pur se appartenente a specie ignota.
Primo nemico (lordo di farina): Aiutateci, voi tutti nemici di Pomponazzi! Accorrete!
Altri nemici (accorrono)
Pomponazzi: Folli! Pensate forse di poter prevalere sulla sovrumana forza fisica e sulla inaudita agilità di Pomponazzi? (con mirabolanti colpi sconfigge tutti i nemici)
Primo nemico: Basta, Pomponazzi, ci arrendiamo e ammettiamo il nostro errore, tu ci sei superiore.
Pomponazzi: Sì, io vi sono superiore come l'Olimpo è superiore alla montagnola del formicaio, ma, visto che lo avete riconosciuto, vi perdono.
Tutti i nemici (in coro): Oh, Pomponazzi, uomo senza pari!

(sipario)

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